giovedì, 25 giugno 2009
Oh, stasera c'è QUESTA ROBA... Se vedete che è cosa, non mancate!
(se non è cosa, pace, ci vado io)
(di loro avevo parlato alla fine di questo vecchio post)

Scusate ma sono di fretta.

baci
a.
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categorie: scusate la fretta
martedì, 09 giugno 2009


Trovata QUI
venerdì, 05 giugno 2009
Ho una resistenza quasi infantile riguardo al dire le bugie, mi costa proprio. Anche le bugie bianche. Anche quando, a volte capita, una bugia sarebbe di gran lunga la cosa migliore per entrambi, per me che la dico e per chi se la deve sentire. Quindi molto raramente dico delle bugie.
Però sono abbastanza bravo a concepirle, le bugie. Al punto che, ogni tanto, mi capita di essere contattato per inventarne qualcuna. Quasi sempre si tratta di scuse. Mi capita (non spesso, eh) di ricevere telefonate in cui mi si chiede di inventare al volo un motivo per non partecipare a una certa cena oppure per uscire senza attriti da una certa situazione. Ovviamente mi si fornisce i dettagli utili e io fornisco un'ipotesi di storia da raccontare, se il committente avanza delle obiezioni provo a confutarle oppure si aggiusta la storia di partenza.

D'altronde è qualcosa che già faccio di mestiere. Far quadrare le storie mie e altrui. Inventare ragioni che giustifichino certi comportamenti (e se lo faccio per dei personaggi di carta posso ben farlo per un'amica che vuole trarsi d'impaccio da una situazione spiacevole).

Una volta, anni fa, cenando con un vecchio amico che di mestiere scrive romanzi (gialli, noir...) avevamo ipotizzato (per scherzo, eh) di mettere in piedi un sistema di scuse a pagamento, via telefono. Pensavamo sprattutto a scuse per non aver fatto i compiti di scuola, ma l'idea si può estendere a molti campi.


Oggi scopro (grazie a uomosenzak, su inkiostro) che esiste un servizio che si preoccupa di dare sollievo a chi è in ritardo con la consegna (via mail) di un lavoro o di un compito scolastico (il servizio è americano e si sà che lì l'università è parecchio informatizzata). Di fatto, invece che inventare scuse più o meno fantasiose e magari difficili da reggere, questi signori, semplicemente, brillantemente, ti vendono un file corrotto (di word, di excell o di powerpoint o in una ventina di altri formati) che dopo aver rinominato si può spedire, a chi sta lo attendendo, fingendo che sia il frutto delle nostre fatiche. Potendo contare così su ore o magari anche qualche giorno (se si ha fortuna e/o se ce la si gioca bene) extra per completare, per davvero, quando avremmo dovuto già finire.

www.corrupted-files.com
I kit già pronti per il download sono in promozione a 3,95 $ fino a fine mese e riguardano file di word, di excell o di powerpoint.
Ogni kit include sei diversi documenti di diverse grandezze (per word documenti da  2, 5, 10, 20, 30, 40 pagine) tutti rigorosamente inapribili.

Per i file corrotti su misura basta specificare formato e dimensioni e pagare 8,95 $ (sempre entro fine mese, poi il prezzo passerà a 14,95 $).

"We offer a wide array of corrupted Word files that are guaranteed not to open on a Mac or PC. [...]
Cheating is not the answer to procrastination! - Corrupted-Files.com is!"


p.s.
ben ritrovati...
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categorie: storie, lavoro, scuse, delirio, bugie, invenzioni, iome, impostura
giovedì, 12 febbraio 2009
"Sarebbe bello poter escludere con un semplice gesto tutto ciò che è sgradevole" questo leggo stamattina in un post di Shapa.
E subito mi viene da pensare a quale possa essere il gesto in questione. Scartata l'inelegante via simbolica, penso che forse un solo gesto non basta a escludere proprio tutto, forse ce n'è bisogno almeno di un paio. E mi vengono in mente le tre scimmiette, quelle che si tappano occhi, orecchie e bocca. Queste qui, insomma:



"Non vedo, non sento e non parlo" questa è la dida che associo a questa immagine. Subito dopo, ovviamente (che io son fatto così), mi chiedo quale sia l'origine di questa immagine. Mi rivolgo con fiducia a quel vertiginoso oracolo che è google e, con un paio di clic, ne vengo a capo.
(Nel caso interessi: qui o più spicciamente qui).

Ormai sono lontano dal punto di partenza, e riscopro una cosa che forse sapevo già e che avevo dimenticato. E così riscopro che è solo qui da noi, in italia, che le tre scimmiette hanno questo significato un po' vigliacco e omertoso.
Nell'originario giappone (ma vale anche nella cultura anglosassone e - m'immagino io - ovunque nel mondo) l'invito delle sagge scimmie è a non parlar male, a non ascoltare il male e a non guardare con occhio melevolo (speak no evil, hear no evil, see no evil) mica a starsene zitti, così, del tutto.

Ed ecco che io non riesco a dare ascolto ai precetti delle tre scimmiette giapponesi e – sia che questo fraintendimento origini dalla proverbiale italica ignoranza, sia che da noi farsi i cazzi propri sia considerato più saggio e meritevole dell'agire benevolmente – a me viene da pensar male, di noi.

E, alla fine, son qui a scriver male della mia gente.

(vabbe', buon anno e ben ritorvati qui)
martedì, 23 dicembre 2008


[da QUI via QUI]

[versione alternativa QUI]
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categorie: auguri
mercoledì, 05 novembre 2008
È inutile far finta che in questo momento ci sia qualcosa che mi freghi davvero scrivere. Un mese fa mi è morto un amico con cui ho diviso molto ed è stato un tale trauma che ancora neanche mi permetto di sentirmi davvero in lutto, arriverà anche quello. Nel frattempo mi è stato chiesto un contributo per il catalogo di Filmmaker che gli dedicherà qualche pagina, l'ho scritto e lo metto anche qui, dopo il continua a leggere, così ci aggiungo pure i link del caso.


(il ritratto di marco è di graziano barbaro)
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categorie: rip , marco berrini, iome
mercoledì, 29 ottobre 2008


Prima o poi ci si ribecca, nel caso siate in zona sappiate che io da domani comunque io sono QUI, a pigliare freddo e pioggia (e, auspicablimente, anche un po' di fumetti, del che - nel caso, prima o poi - parlerò QUI).
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categorie: fumetti, cani, lucca, iome
giovedì, 09 ottobre 2008
Mi ci vuole un po' prima di accorgermi che sono in lutto e all'inizio il lutto prende delle forme strane.

All'improvviso muore uno dei miei affetti più cari, un amico che sento quasi tutti i giorni, con cui mi scrivo mail ed sms con altrettanta frequenza. In primo luogo il senso di perdita è limitato alla comunicazione, come se si fosse rotta la posta o il telefono. Un blackout che impedisce di contattare un determinato numero o indirizzo. L'utente non è raggiungibile. A volte capita che un utente non sia raggiungibile.

Il fatto è che questo utente rimarrà irraggiungibile. Lo so, ma ci vorrà ancora del tempo prima che me ne capaciti.

L'ultima comunicazione è stata per mail, poco dopo l'ultima telefonata, il giorno prima che l'utente diventasse irraggiungibile. Io gli ho spedito il link a questo filmato (viaggi e voli aerei sono sempre stata una sua fissa, voi conoscete qualcun altro che faccia collezione di orari di compagnie aeree? io no).



Questa la sua risposta:

E' bellissimo Pasi, è un sogno! Cerchiamo di ciaparne uno di quelli che vanno verso le Fiji...

Qualche ora dopo ci lasciava. Non per le Fiji però...
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categorie: rip , marco berrini, iome
martedì, 07 ottobre 2008
Mi si nomina in apertura del più recente post di psicocafè (ma solo come segnalatore, non ancora come caso clinico) e poi si parla di ballerine di lapdance e dei loro cicli mestruali. Quale onore.
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categorie: psicologia, scienza, sesso, estro, mestruazioni, mance, lap dance, iome, ovulazione, ig nobel, psicocafé
venerdì, 12 settembre 2008
Questa cosa del ddl che renderebbe fuori legge la prostituzione all'aperto mi pare l'ennesimo segno di quanto siamo mal messi. L'ennesima espressione di una classe di governo bigotta e contraddittoria.

Mara Carfagna, contraddittoria ministra delle pari opportunità, e co-promotrice di questa legge contro la mercificazione del corpo (all'aperto), dichiara paradossalmente che la mercificazione del corpo (al chiuso) "non è legale e non è reato" (qui) il mondo dei tumblr naturalmente si è già scatenato citandola ripetutamente (e tirando in ballo aristotele).

La vera star del momento però, secondo me, è Filippo Berselli, senatore del PDL e Presidente della Commissione Giustizia del Senato, che non ha problemi ad ammettere di essere stato un puttaniere: "sono stato iniziato al sesso proprio da una bella di notte" poi però dice che non è più stagione "oggi come oggi i ragazzi non hanno più questa esigenza, in quanto le ragazzine sono certamente più intraprendenti dei maschi stessi. In passato non era certamente così, le ragazze non la davano e noi ragazzini dovevamo arrangiarci andando con le prostitute. I ragazzi oggi non hanno più questa necessità". Quindi a sentir lui parrebbe che i tempi siano migliorati: visto che le ragazzine ora la danno via liberalmente (e aggratis) la piaga della prostituzione (che da ragazzino, poveretto, ha colpito anche lui sottoforma di bella di notte che lo ha iniziato al sesso) non è più necessaria. Bene.
E invece no, perché questo fatto che le ragazzine la danno via liberalmente è in realtà un bel problema: "il recente boom dell'omosessualità e soprattutto della prostituzione maschile con travestiti e viado, a mio avviso, è dovuto all'eccessiva disponibilità delle ragazze di oggi, al fatto che la danno via troppo facilmente" (sempre l'ineffabile Berselli). Insomma, con troppa figa in giro i ragazzi poi si stufano e si rivolgono ad altro...

Come a dire, se le ragazzine non la danno si riempiono le strade di puttane, se la danno si riempiono le strade di trans. Filippo Berselli, il Presidente della Commissione Giustizia del Senato.

Ecco, io non vorrei essere nei panni di una ragazzina. Perché la responsabilità che le tocca sopportare oggigiorno è schiacciante. Perché se la dà via poco è causa del flagello della prostituzione, se la dà via troppo è causa del flagello che poi diventano tutti froci. Ma darla via il giusto come si fa? Speriamo che ce lo spieghi la Carfagna. Magari con un ddl in cui questa cosa viene normata un po'.

Le dichiarazioni di Berselli le ho prese qui e qui, se fossi un blogger a modino mi sarei visto i video originali dell'intervista da cui hanno origine (qui e qui). Ma io non sono un blogger a modino e non ho avuto cuore (stomaco?) di sorbirmi gli oltre dieci minuti di filmati.



Che poi, tornando un attimo al ddl anti-puttane-all'aperto, se c'è un problema legato al mercato della prostituzione è quello delle connessioni di questo mercato con la criminalità. La storia ci insegna che quando si applica il proibizionismo a un mercato, magari si riesce a ridurlo (magari, forse, chissà) di sicuro lo si consegna alla criminalità.

E poi, volendo parlare di classismo, con questo decreto verrebbero messe fuori legge le puttane da strada, le poveracce, assieme ai loro clienti "comuni". Restano legali le escort da 600 euro a botta e i loro abbienti clienti.
Però parlare di classismo mica è più stagione.